Concorso straordinario per docenti di religione cattolica: quasi certo un ulteriore slittamento dei tempi

Si profila uno slittamento dei tempi previsti per lo svolgimento del concorso straordinario a posti di docente IRC: in questo senso è orientato un emendamento presentato in sede di esame del disegno di legge di conversione del DL 29 settembre 2023, n. 132, col quale si rinvierebbe all’anno 2024 il termine entro cui Il Ministro dell’Istruzione e del merito è autorizzato a bandire, previa intesa con il Presidente della Conferenza episcopale italiana, il concorso straordinario per la copertura del 70% dei posti prevedibilmente vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2022/23 al 2024/25.
La CISL Scuola, che a lungo si è impegnata perché la percentuale di posti riservati allo straordinario fosse incrementata fino all’attuale previsione del 70%, valuta molto negativamente un’ulteriore rinvio del concorso, atteso da quasi vent’anni da decine di migliaia di docenti che hanno nel frattempo maturato una consistente anzianità di servizio.
Pur tenendo conto dei tempi tecnici che può richiedere la gestione di una procedura concorsuale articolata e complessa, più volte oggetto di osservazioni e proposte da parte della CISL Scuola nel confronto con l’Amministrazione, ulteriori ritardi nell’emanazione del bando appaiono poco comprensibili e non più tollerabili.

 

La  Segreteria Cisl Scuola Pisa

Docenti di religione cattolica, informativa sulla bozza di decreto per le assunzioni in ruolo

Giovedì 27 luglio si è svolto l’incontro tra la Direzione Generale del personale scolastico del Ministero e le Organizzazioni Sindacali, per l’informativa sulla bozza del decreto relativo alle immissioni in ruolo del personale di religione cattolica. L’Amministrazione ha reso noto che per l’anno scolastico 2023/2024 nel sistema informativo il numero dei posti vacanti e disponibili per l’insegnamento della religione cattolica, rispetto al 70% della dotazione organica, è pari a 7.313 unità totali (di cui 3.597 nella scuola dell’infanzia e nella primaria e 3.716 nella scuola secondaria di I e II grado).
Nelle more dell’espletamento del concorso ordinario e della procedura straordinaria, le immissioni in ruolo continueranno a essere effettuate mediante scorrimento delle graduatorie generali di merito esistenti.
Il contingente complessivo di 419 posti disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato, corrispondente al numero delle cessazioni registrate nell’anno scolastico 2023/2024, è ripartito in contingenti regionali (vedi allegato) sulla base delle cessazioni effettive di ciascuna Regione, ed è proporzionato ai posti disponibili in organico. Questo numero tiene ovviamente conto della consistenza delle graduatorie dei concorsi riservati del 2004.
Le assunzioni saranno disposte utilizzando le graduatorie di merito dei concorsi banditi con decreto dirigenziale 2 febbraio 2004, esclusivamente tenendo conto dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto corrispondenti ai due distinti ruoli previsti dall’articolo 1 della legge n. 186/2003.
Di fatto, considerate le disponibilità delle GM residue, presenti soltanto in poche realtà regionali, sarà possibile coprire con le nomine solo 129 posti, poco più del 30% del contingente totale.
Sulla base di queste premesse la CISL Scuola, convinta che sia indispensabile dare stabilità al lavoro di tanti insegnanti assunti con reiterati contratti precari, e stante l’esigenza di assicurare il buon andamento del servizio scolastico, ha ancora una volta ribadito la necessita di procedere, nel più breve tempo possibile, al bando dei due concorsi (ordinario e straordinario) previsti dal decreto legge 29 ottobre 2019, n. 126 (con le successive modificazioni e integrazioni).

https://www.cislscuola.it/uploads/media/TabellaAllegataAutorizzazioneIRC2023_24_ConConsistenzaGraduatorie_18_07_2023.pdf

 

la segreteria cisl scuola pisa

INSEGNANTI DI RELIGIONE -SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA

La Corte di giustizia, con sentenza del 13 gennaio 2022, nella causa C-282/19 introdotta dal Tribunale di Napoli ai sensi dell’articolo 267 TFUE, con ordinanza del 13 febbraio 2019 contro il Ministero dell’Istruzione e l’Ufficio Scolastico regionale per la Campania è intervenuta per valutare la conformità del diritto italiano che regola il rapporto di lavoro dei docenti di religione cattolica con contratto di lavoro a tempo determinato (articolo 3, commi 4, 7, 8 e 9, della legge del 18 luglio 2003, n. 186)  alla direttiva n. 70 del 1999.
Dopo una breve istruttoria ha ritenuto che
La clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura in allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso, da un lato, che essa osta a una normativa nazionale che esclude gli insegnanti di religione cattolica degli istituti di insegnamento pubblico dall’applicazione delle norme dirette a sanzionare il ricorso abusivo a una successione di contratti a tempo determinato, qualora non esista nessun’altra misura effettiva nell’ordinamento giuridico interno che sanzioni detto ricorso abusivo, e, dall’altro, che la necessità di un titolo di idoneità rilasciato da un’autorità ecclesiastica al fine di consentire a tali insegnanti di impartire l’insegnamento della religione cattolica non costituisce una «ragione obiettiva» ai sensi della clausola 5, punto 1, lettera a), di tale accordo quadro, nella misura in cui tale titolo di idoneità è rilasciato una sola volta, e non prima di ogni anno scolastico che dà luogo alla stipulazione di un contratto di lavoro a tempo determinato.”.
In sostanza il Giudice Comunitario ha riconosciuto l’illegittimità del sistema introdotto dalla legge n. 186 del 2003 laddove permette di poter assumere in modo continuativo nelle scuole pubbliche insegnanti di religione cattolica con contratti di lavoro a tempo determinato per periodi di tempo illimitati.
Lo stesso Giudice, inoltre, ha dichiarato non conforme al diritto comunitario e pertanto illegittimo anche le autorizzazioni rilasciate annualmente dall’ordinario diocesano essendo sufficiente il riconoscimento della idoneità all’insegnamento una sola volta.
Preme evidenziare che, a seguito della pronuncia della Corte di Giustizia, i giudici nazionali che verranno aditi dai singoli interessati potranno indistintamente decidere se stabilizzare il lavoratore o riconoscergli esclusivamente un risarcimento del danno per l’abuso della reiterazione dei contratti a termine, essendo entrambe le possibilità legittime.
A tal proposito, tuttavia, si ritiene che in considerazione della giurisprudenza sino ad oggi consolidatasi sul tema della reiterazione dei contratti a termine nel pubblico impiego, difficilmente si riuscirà ad ottenere un cambio di orientamento da parte dei giudici nazionali interpellati sulla materia del contendere.
Molto più probabilmente, infatti, i giudici decideranno di sollevare la questione di legittimità costituzionale al fine di devolvere al decisione alla Corte Costituzionale.
Ciò posto, resta seria e concreta la possibilità di ottenere il risarcimento del danno attraverso un ricorso al giudice del lavoro territorialmente competente.
La Cisl Scuola, pertanto, in coerenza con tutte le altre iniziative poste in essere a tutela del personale precario, e anche in considerazione di quanto sopra, metterà in campo tutte le necessarie azioni di sostegno affinché le modalità di assunzione e di stabilizzazione del personale docente di religione cattolica rispettino le indicazioni fornite dalla Corte di Giustizia Europea; anche attraverso la sollecitazione alle autorità competenti di concorsi riservati; la Cisl Scuola, inoltre, informa che per i rapporti già posti in essere gli stessi docenti di religione cattolica potranno, attraverso un ricorso al giudice del lavoro competente, essere risarciti dal danno subito qualora avessero superato i 36 mesi di contratto di lavoro.
In considerazione dell’importanza si  informa tutto il personale interessato proponendo, laddove ritenuto opportuno, condizioni particolarmente favorevoli per gli eventuali ricorsi al giudice del lavoro, 
Vi informiamo che l’Ufficio Legale della  CISL SCUOLA PISA è  disponibile per fornire assistenza legale  al patrocinio delle cause.
per informazioni contattare via mail
GIUSEPPINA all’indirizzo mail   cisl.scuola.pisa@gmail.com
La segreteria Cisl Scuola Pisa

Assunzioni docenti IRC e personale educativo, le disponibilità

Il Ministero dell’Istruzione ha reso noti i contingenti per le assunzioni del personale docente IRC e del personale educativo.

I posti per le assunzioni in ruolo degli insegnanti di religione sono 673,

mentre per il personale educativo sono autorizzate 108 assunzioni.

 

segreteria cisl scuola pisa

indicazioni per presentazione MAD DOCENTI (messa a disposizione)

Si invitano i docenti  interessati a presentare le domande MAD presso le istituzioni scolastiche a compilare il relativo modulo allegato e inviarlo tramite mail o consegna diretta alle istitutzioni scolastiche di una sola provincia.

Si consiglia di specificare nell’oggetto della mail la classe di concorso per la quale ci si propone  e di verificare la corrispondenza  del proprio titolo di studio con la classe di concorso consultando il DPR N. 19/2016 e sue modificazioni al DM 259/2017.

Si fa altresi presente che molte istitutzioni scolastiche hanno predisposto sul proprio sito moduli on line specifici per questa circostanza, per cui , prima di inviare all’indirizzo di posta elettronica, è opportuno verificare se sono predisposte altre forme di compilazione e/o trasmissione.

MAD Docenti-per-supplenza

D.P.R. 19_2016 Nuove Classi di Concorso

dm259_17

MOBILITA’ 2019-20

Pubblichiamo l’ipotesi di CCNI sulla mobilità per il prossimo anno scolastico e le schede di lettura

IPOTESI CCNI MOBILITA as 2019.20

Mobilità-2019-22

Documenti allegati

CARTA DOCENTE

Sul sito del MIUR è stato pubblicato il messaggio con cui si avvisa che dal 1° settembre 2018 verrà sospesa momentaneamente la carta del docente per  la gestione del cambio dell’anno scolastico.
Il residuo dell’a.s. 2017/18 verrà riaccreditato successivamente.
 Anche le  somme non spese e/o gli importi dei buoni non validati relativi all’anno scolastico 2016/17 verranno riaccreditati nel borsellino elettronico successivamente,   così come, informalmente, ci ha confermato  il MIUR.
“Sei un docente di ruolo? Accedi per poter utilizzare i 500 euro per l’aggiornamento professionale
A partire dal 1 settembre p.v. l’applicazione carta del docente sarà momentaneamente sospesa per la gestione del cambio dell’anno scolastico. Si segnala che i portafogli dei docenti già registrati verranno momentaneamente disattivati e gli importi dei buoni prenotati e non spesi verranno annullati d’ufficio ed attribuiti al residuo dell’anno scolastico 2017/2018. Inoltre saranno bloccate le funzionalità di validazione dei buoni sia da applicazione che da web service.
Potrai acquistare fra l’altro libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriverti a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Ciascun insegnante in possesso di una utenza SPID (chi ne è a tutt’oggi ancora sprovvisto può richiederla qui: Come richiedere SPID) può accedere al bonus dei 500 euro previsti per l’anno scolastico 2017-2018 e, a seguito degli adeguamenti informatici, sono a disposizione anche le somme non spese e/o gli importi dei buoni non validati relativi all’anno scolastico 2016/17. Ciascun insegnante può consultare la composizione del proprio borsellino elettronico attraverso la specifica funzione di “storico portafoglio”. Si sottolinea l’importanza di utilizzare i numeri del contact center solo dopo aver consultato le domande frequenti e le istruzioni
I docenti che non sono mai riusciti a registrarsi e che si rivolgono ai diversi canali di assistenza sono invitati a specificare sempre il proprio codice fiscale ed il nome dell’ Identity Provider presso il quale è stata attivata l’utenza SPID”

PRESCRIZIONE CONTRIBUTI INPS DIPENDENTI PUBBLICI

L’Inps con propria nota datata 14/08/2018 (allegata) , chiarisce, in merito alla prescrizione dei dipendenti iscritti alle gestioni pubbliche, che la posizione assicurativa potrà essere sistemata anche dopo il 1 Gennaio 2019.
Pertanto, “ il termine del 31 dicembre 2018 non è un termine decadenziale per i lavoratori pubblici che possono, anche successivamente il 31/12/2018, presentare richiesta di variazione della posizione assicurativa. Ciò che cambia sono gli effetti che scaturiscono a carico dei datori di lavoro pubblici, mentre il periodo di lavoro alimenta il conto assicurativo e viene reso disponibile alle prestazioni”.
Solo e soltanto la CPI (Cassa pensioni insegnanti) di “cui fanno parte gli insegnanti delle scuole primarie paritarie (pubbliche e private), gli insegnanti degli asili eretti in enti morali e delle scuole dell’infanzia comunali segue la scadenza del 31/12/2018 per poter fare la RVPA (Richiesta Variazione Posizione Contributiva) in caso di contribuzioni mancanti”.   Questi lavoratori è opportuno che si rechino , quanto prima, presso le sedi territoriali dell’Inas al fine di verificare la propria situazione contributiva. Pertanto, come già da noi precedentemente comunicato (vedi nota congiunta con INAS  del 26/03/2018 allegata), “non rientrano in questa categoria  i docenti  del Miur” .
Resta comunque opportuno  per tutti  presentarsi presso gli uffici dei nostri patronati INAS per scaricare l’estratto contributivo, così da poter controllare la propria posizione e, solo successivamente e se necessario, produrre la RVPA (senza alcun termine perentorio).
Per coloro che si trovano in particolare,  nell’imminenza della pensione, è bene che provvedano a presentare  l’eventuale RVPA,  affinchè sia data priorità  in tempo utile per la certificazione del diritto  della pensione.

Documenti allegati

Istruzioni tecniche-IMMISSIONI IN RUOLO 2018-19

Riportiamo in allegato la nota tecnica MIUR prot. 1494 del 23/07/2018,  per l’utilizzo delle funzioni SIDI per le immissioni in ruolo del personale della scuola anno scolastico 2018/19, che sono state pubblicate sull’area riservata del MIUR il 24/07/2018.
I passi procedurali previsti sono i seguenti:
  • immissioni in ruolo;
  • stipula dei contratti a tempo indeterminato;
  • stipula dei contratti a TD  terzo anno percorso FIT’
  • trasmissione al MEF per la liquidazione delle competenze.
Le nomine Personale docente e assegnazione incarichi triennali  avverranno nel periodo compreso tra il 24 luglio e il 6 agosto.
Le utilizzazioni o assegnazioni provvisorie  avverranno entro il 31 agosto 2018
Le nomine a TD da GMRE Personale docente: assegnazione al terzo anno FIT avverranno dal 20 agosto 2018
Le nomine del Personale educativo avverranno nel periodo compreso tra il 24 luglio e il 6 agosto
Le proposte di assunzione del personale ATA avverranno nel periodo compreso tra il 1° e il 31 agosto

Documenti allegati

NOTA UNITARIA RESPONSABILITA’ DISCIPLINARE DOCENTI

I sindacati chiedono modifiche alla legge Madia: i poteri disciplinari vanno esercitati in coerenza col modello di scuola comunità educante definito dal CCNL – Sollecitata l’apertura della trattativa sul contratto della Dirigenza e l’istituzione delle commissioni per la revisione degli ordinamenti professionali di Scuola, Università e Ricerca
Si è svolta oggi, 18 luglio, presso l’Aran la trattativa concernente la sequenza contrattuale sulla responsabilità disciplinare dei docenti, così come previsto dall’art. 29 del CCNL del 19.4.2018. La materia infatti, durante la trattativa per il rinnovo del Ccnl, era stata rinviata a sequenza contrattuale stante l’impossibilità di trovare in quel momento una soluzione condivisa tra Aran e Organizzazioni sindacali, sulla base delle norme di riferimento normativo, contraddittorie e di difficile interpretazione.

 

Nell’incontro di oggi abbiamo ribadito la totale indisponibilità a definire la materia qualora dovesse permanere il vincolo della legge Madia, previsto peraltro solo nel comparto scuola, che assegna al Dirigente Scolastico la competenza a irrogare la sanzione della sospensione fino a 10 giorni, mentre in tutti gli altri comparti pubblici l’irrogazione di tale sanzione è affidata a un apposito ufficio per i procedimenti disciplinari.

 

Da tutto ciò deriva l’inopportunità di definire un codice disciplinare che, in assenza di un’auspicata e opportuna modifica del quadro normativo, non potrebbe tener conto debitamente della particolarità e specificità del lavoro docente, a cui va garantita pienamente la libertà di insegnamento. A questo proposito abbiamo proposto alle controparti di predisporre in sede di conversione in legge del “Decreto Dignità” le necessarie modifiche alla Legge Madia.

 

In assenza di un quadro normativo di riferimento coerente con il profilo della docenza, rimane la nostra indisponibilità alla definizione di una norma contrattuale che non dia ampie garanzie di libertà didattica – educativa a chi esercita la funzione docente.

 

Con l’occasione, abbiamo chiesto di avviare con la massima urgenza la trattativa per il rinnovo del CCNL dei dirigenti scolatici, non essendo giustificati, né tollerabili ulteriori ritardi, e di convocare le Commissioni – previste dal CCNL Istruzione e Ricerca – per la revisione degli ordinamenti professionali delle diverse sezioni (Scuola, Università e Ricerca).

 

In conclusione l’Aran, prendendo atto delle posizioni espresse, ha rilevato la difficoltà a procedere nella trattativa stante le richieste sindacali e in assenza di una preventiva modifica del quadro normativo che consenta di intervenire sulla procedura disciplinare oltre che sulla tipologia delle infrazioni e relative sanzioni. Ne consegue pertanto che per il momento per i docenti in materia di sanzioni disciplinari resta in vigore quanto previsto dal D.Lgs. n. 297/1994 così come indicato all’art. 29 del CCNL/2018.

 

Per quanto riguarda le altre richieste, l’Aran ha comunicato che il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici sarà convocato prima della pausa estiva e che per quanto riguarda la costituzione e convocazione delle diverse Commissioni previste dal contratto si procederà al più tardi entro i primi giorni di settembre.

 

Roma, 18 luglio 2018

 

Flc Cgil
Cisl Fsur
Uil Scuola Rua

 

 

 

 

ARAN-UNITARIA-18072018

Documenti allegati