ATA 24 Mesi – RICHIESTA SUPPORTO compilazione domanda

In vista dell’uscita del prossimo concorso ATA 24 Mesi,  la Cisl Scuola di Pisa offre ai propri iscritti e a coloro che intendono iscriversi il servizio di supporto alla  compilazione della domanda  compilando il modulo  cliccando il seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSes5nzoiURMYAR0mK2AuAq4Wq70BWMl6HlBxVtRViZVTbWDyQ/viewform?usp=pp_url  

Si tratta del bando per l’inserimento e l’aggiornamento delle graduatorie permanenti provinciali del personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario della scuola. La procedura concorsuale è rivolta a chi ha maturato 24 mesi di servizio. Il concorso ATA 24 mesi è una selezione pubblica per soli titoli  che consente di entrare in graduatoria ATA prima fascia oppure, se si è già in graduatoria, di aggiornare il proprio punteggio  per i ruoli provinciali nei profili professionali dell’area A e B del personale ata.

all’uscita del bando sarete contattati tramite mail per ulteriori informazioni.

La Segreteria cisl scuola pisa

 

per info scrivere a : cisl.scuola.pisa@gmail.com

MOBILITA’ DOCENTI e ATA – richiesta di supporto alla compilazione delle domande

 

In attesa che il Ministero pubblichi l’Ordinanza Ministeriale sui trasferimenti la Cisl Scuola di Pisa offre ai propri iscritti e a coloro che intendono iscriversi il servizio di supporto alla  compilazione della domanda di trasferimento – passaggio di ruolo/cattedra.

A tale proposito, si invitano i docenti e personale non docente che intendono presentare la domanda di trasferimento richiedere il supporto del nostro personale tramite compilazione del modulo dal link seguente:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScV2_sIBOETXU0EsPCPVrOxVCCdQL27XjpH8G5UkcTg0Ht_fw/viewform?usp=pp_url

Non appena il Ministero pubblicherà relativa ordinanza con la quale sarà resa nota la fascia temporale di presentazione delle domande, saranno comunicate le istruzioni per un contatto con i nostri addetti.

La segreteria Cisl Scuola Pisa

di seguito si allegano le dichiarazioni occorrenti a corredo della domanda da compilare a cura del richiedente:

PER PERSONALE DOCENTE

Dich_Esigenze_Famiglia

Dich_poss_titolo_sostegno

Dich_Titoli_Culturali

Dichiarazione-Punteggio-Aggiuntivo

Mobilità-Allegato-D_secondaria

Mobilità-Allegato-D-infanzia-primaria

Possesso-Titolo-Per-Passaggio-Ruolo-o-Cattedra

PER PERSONALE ATA

ata – Dichiarazione-Punteggio-Aggiuntivo-1

ata -Allegato-E-Servizio-continuativo

ata – Dich_Esigenze_Famiglia-1

ata – Allegato-D_20-21  

 

 

 

Addio all’ex presidente del Senato Franco Marini già Segretario Generale della CISL

Classe 1933, abruzzese, si è spento stanotte a Villa Mafalda dove era ricoverato da qualche giorno a causa del Covid: ai primi di gennaio era risultato positivo al virus con sintomi ed era stato ricoverato una prima volta all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti.

Entrò nella Democrazia Cristiana nel 1950 e nel 1985 assunse la guida della Cisl. Franco Marini è stato fra i protagonisti di una stagione particolarmente feconda per la CISL, sul finire degli anni ’70, che lo vide insieme a Pierre Carniti affrontare una fase drammatica della storia italiana, alle prese col terrorismo – sono gli anni del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro – ma anche con la necessità di un forte rinnovamento nelle forme della rappresentanza e della tutela del mondo del lavoro.

Marini assunse la guida della CISL nel 1985, solo un anno dopo l’accordo di San Valentino (14 febbraio 1984) sulla scala mobile, non condiviso dalla componente comunista della CGIL, e a pochi mesi dall’assassinio di Ezio Tarantelli, economista e stretto collaboratore di Pierre Carniti, che di quell’accordo era stato uno dei principali ispiratori.
Franco Marini riassume più di altri, nella sua figura, un modo di intendere e praticare l’azione sindacale tipico della CISL: un pragmatismo animato da forti valori di riferimento, rigorosa autonomia anche quando sono evidenti identità e appartenenze, forte radicamento sociale anche nel proprio vissuto personale.

Divenuto senatore nel 2006, fu eletto presidente a Palazzo Madama battendo il candidato espresso dal centrodestra, il senatore a vita Andreotti. Nel 2008, con la caduta del governo Prodi, ebbe l’incarico da Napolitano di provare a formare un esecutivo, ma non ci furono le condizioni e rimise il mandato nelle mani del capo dello Stato.

Nel 2013 arrivò a un passo dal Quirinale: fu candidato da Bersani con il sostegno di Pd, PdL, Scelta Civica, UdC, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Centro Democratico, tra gli altri. Alla prima votazione non riuscì a raggiungere la maggioranza dei due terzi ma rimane, ancora oggi, il candidato non eletto col massimo numero di voti in un singolo scrutinio.

 

SEGRETERIA CISL SCUOLA PISA

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Buon lavoro!

https://www.cislscuola.it/index.php?id=3395

Vaccinazione del personale scolastico, servono più informazione, coordinamento e coinvolgimento

Nelle scorse settimane la Cisl Scuola aveva chiesto ripetutamente che il personale scolastico fosse individuato fra i target prioritari nella campagna vaccinale contro il Covid 19, considerato che la scuola costituisce una delle infrastrutture di maggiore impatto sociale e con alta densità relazionale. Va accolta dunque con favore la decisione di riconoscere da subito a chi lavora nella scuola l’opportunità di sottoporsi alla somministrazione del vaccino. Una decisione che tuttavia lascia aperti alcuni interrogativi e che andrebbe ricondotta più chiaramente all’interno di un programma da sostenere maggiormente anche in termini di informazione, coordinamento e coinvolgimento.
Nei giorni scorsi, nell’incontro tra Governo e Regioni per la rimodulazione del piano vaccinale a seguito dei ritardi delle case farmaceutiche, è emersa in effetti l’intenzione di consentire al personale delle forze dell’ordine e al personale scolastico di accedere alla vaccinazione, utilizzando il vaccino AstraZeneca, il cui impiego è rivolto al personale di età inferiore ai 55 anni. Alcune Regioni non hanno assunto al momento iniziative, altre invece hanno avviato tempestivamente operazioni di ricognizione, annunciando la predisposizione di una piattaforma per raccogliere le domande di vaccinazione oppure chiedendo alle scuole di farsi tramite per censire la manifestazione di interesse da parte del personale ad essere sottoposto alla vaccinazione. In alcuni territori è stata anche immaginata un’organizzazione capillare per effettuare le vaccinazioni direttamente presso le sedi scolastiche.
Tuttavia, mentre altre categorie di lavoratori, come gli addetti al trasporto pubblico, sollecitano un analogo intervento, molti operatori della scuola si interrogano sui vantaggi di aderire a questa opportunità, a causa della dichiarata minore copertura vaccinale di AstraZeneca rispetto ai più efficaci vaccini Pfizer e Moderna. Si tratta infatti di una adesione libera e volontaria, che pone il personale interessato davanti ad una scelta densa di dubbi ed interrogativi.
La decisone di inserire il personale della scuola nelle priorità della campagna vaccinale e soprattutto di utilizzare il vaccino AstraZeneca, è stata assunta senza alcun coinvolgimento né del Comitato Tecnico Scientifico né dei Sindacati. Non sono state fornite sufficienti informazioni per spiegare perché è opportuno utilizzare il vaccino AstraZeneca piuttosto che nessun vaccino, e se comunque nella percentuale non trascurabile di inefficacia del vaccino (circa il 40% dei vaccinati), in caso di contagio vi sia una attenuazione dei sintomi della malattia rispetto ai non vaccinati.
Le decisioni insomma non sono accompagnate, pur nell’urgenza dettata dalla pandemia, dalla diffusione di informazioni scientifiche verificate che consentano alle persone di operare scelte consapevoli circa l’opportunità di aderire alla campagna vaccinale o meno. Ripetiamo infatti che si tratta di una libera scelta individuale, appunto di una opportunità, essendo peraltro chiaro l’orientamento della CISL Scuola a considerare di grande importanza, nel contrasto alla pandemia, l’utilizzo dei vaccini, così come l’auspicio che nei comportamenti individuali prevalga il senso di responsabilità cui ci hanno richiamati, fra gli altri, anche figure di grande prestigio e autorevolezza (il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno, lo stesso papa Francesco anche in una recente intervista a Mediaset di enorme risonanza). Una responsabilità – va detto con chiarezza – che deve esercitarsi in un quadro di conoscenze e informazioni di cui è indispensabile disporre proprio per una valutazione corretta e consapevole di tutte le implicazioni connesse alle proprie scelte: una condizione che al momento, per quanto riguarda il piano di vaccinazione nella scuola, è ben lontana dall’essere soddisfatta. Si tratta di una lacuna che chiediamo di colmare al più presto.
L’assenza di chiare indicazioni, e un modo di procedere che appare episodico e casuale da parte delle Regioni, non contribuiscono certo a creare il necessario clima di fiducia e motivazione per un’operazione che meriterebbe di essere ben diversamente sostenuta e governata. Se infatti le informazioni non vengono fornite e non si chiariscono le possibili conseguenze e le motivazioni delle opportunità offerte alla popolazione, si rischia che la disinformazione dilaghi e venga persino alimentata dall’uso spesso superficiale dei social, come per lo più avviene quando si lasciano senza risposta le domande che i cittadini legittimamente si pongono. La pandemia determina così non solo un pesante impatto sanitario ma anche un effetto collaterale di tipo sociale che genera sospetto e sfiducia, divenendo un rilevante ostacolo alla campagna vaccinale stessa ed al contrasto della diffusione del contagio.
Ciò di cui abbiamo bisogno ora non è solo la disponibilità delle dosi di vaccino necessarie, ma anche la forte capacità delle autorità di comunicare con i cittadini, di diffondere dati robusti ed informazioni verificate che aiutino la popolazione a maturare scelte consapevoli. Peraltro, poiché si tratta di una scelta, va previsto che una parte del personale non aderirà alla vaccinazione e la contemporanea presenza in servizio di operatori vaccinati e non vaccinati comporterà la necessità di una revisione dei protocolli per la sicurezza nelle scuole. Alla luce dell’art. 29/bis del DL 23/2020, convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40, questa revisione costituisce un elemento imprescindibile per definire la responsabilità dei datori di lavoro nell’adottare “le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro” (art. 2087 cc).
Il coinvolgimento dei Sindacati è fondamentale per la tutela del personale della scuola e per la limitazione dei confini della responsabilità dei dirigenti scolastici in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, in relazione alla pandemia. I corpi intermedi rappresentano uno snodo essenziale nella difesa del personale e del diritto a condizioni di lavoro sicure, vigilano sulle scelte e costituiscono un controllo su eventuali forzature dettate dagli interessi di mercato. Coinvolgere il sindacato in questi aspetti è strategico perché siano diffuse informazioni solide e verificate e venga contrastato ogni tentativo di falsificazione o strumentalizzazione a danno dei lavoratori e della loro salute.
Per questo la Cisl Scuola chiede una audizione al CTS per un approfondimento degli aspetti di sicurezza e garanzia dei lavoratori e che siano immediatamente e urgentemente riattivati i tavoli nazionali di confronto per il coordinamento della campagna vaccinale nelle scuole e la revisione del Protocollo di sicurezza per gli Istituti scolastici.

GRADUATORIE TERZA FASCIA A.T.A. prenotazione supporto

In vista della pubblicazione del bando per l’inserimento e aggiornamento ATA terza fascia 2021 – 2023,

al fine di agevolare gli iscritti o coloro che desiderano iscriversi nella presentazione della domanda, si invitano

gli interessati a registrarsi, compilando l’apposito modulo 

cliccare:  https://forms.gle/RZUz3M2EKFfM98Vu9

Coloro che si registreranno saranno contattati tramite  mail  da un nostro operatore per successive informazioni .

Per la presentazione della domanda la CISL SCUOLA PISA garantisce il supporto alla compilazione  in presenza o a distanza a seconda della situazione epidemiologica del momento .

 

La segreteria CISL SCUOLA PISA

 

 

AL MOMENTO DELL’USCITA DEL BANDO, PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA,

I CANDIDATI DOVRANNO PRESENTARE I DOCUMENTI IN LORO POSSESSO PREVISTI DALLA TABELLA RIPORTATA IN BASSO (CHE, AL MOMENTO, E’ DISPONIBILE SOLO IN BOZZA)

 

https://www.cislscuolapisa.it/wp-content/uploads/2021/01/tabella_valutazione_titoli_ata-1.pdf

Documenti allegati

Calendario delle prove scritte del concorso straordinario per docenti della secondaria: dal 15 al 19 febbraio

Come preannunciato, è stato reso noto mediante pubblicazione sul sito del Ministero il calendario delle prove scritte del concorso straordinario a posti di docente nella scuola secondaria, non ancora espletate a causa della sospensione delle procedure concorsuali per l’emergenza pandemica.
Le prove si svolgeranno (vedi allegato) dal 15 al 19 febbraio p.v.

Documenti allegati

Incontro al Ministero su GPS, graduatorie ATA, concorso IRC, reclutamento DSGA

 

Giovedì 14 gennaio ha avuto luogo un incontro tra la Direzione Generale del Personale del Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL con un nutrito ordine del giorno:

  • DM elenchi aggiuntivi GPS
  • DM aggiornamento III fascia ATA
  • DM chiamata veloce Dsga
  • DM programmi e prove concorso Dsga
  • DM per la procedura concorsuale riservata agli Assistenti Amministrativi facenti funzione in possesso di laurea
  • Concorso IRC

ELENCHI AGGIUNTIVI GPS
Il Ministero ha presentato lo schema di Decreto Ministeriale relativo alla costituzione degli elenchi aggiuntivi delle GPS come previsto dell’art. 10 dell’OM 60, in forza del quale, nelle more del rinnovo delle graduatorie, gli aspiranti che si abilitano o che conseguono la specializzazione sul sostegno possono chiedere, entro il 1°luglio, l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di prima fascia e della corrispondente seconda fascia d’istituto. Lo schema di decreto presentato dall’Amministrazione fissa il termine al 20 luglio 2021 per attendere la conclusione dei corsi del V ciclo di TFA, prevista dal ministero dell’Università per il 16 luglio a causa del protrarsi del loro svolgimento dovuto allo stato di emergenza sanitaria. Le domande dovranno essere presentate utilizzando come di consueto la piattaforma Polis.
Nelle more della costituzione degli elenchi aggiuntivi, i docenti inseriti nelle GPS di seconda fascia che acquisiscono il titolo di abilitazione e/o specializzazione possono presentare domanda di precedenza assoluta nell’attribuzione della supplenza da GPS seconda fascia e da graduatoria di istituto terza fascia.
Le domande di precedenza dovranno essere trasmesse all’Ambito Territoriale Provinciale destinatario della domanda di inclusione delle GPS.
Si tratta in sostanza di una revisione delle cosiddette “finestre” adattate alla novità delle GPS.

CONCORSO I.R.C.
L’inserimento di questo punto all’ordine del giorno è avvenuto in accoglimento della richiesta avanzata unitariamente dalle OO.SS dopo l’Intesa sottoscritta il 14 dicembre scorso tra il Ministro dell’Istruzione e il Presidente della CEI. L’Amministrazione non ha presentato ad oggi alcuna proposta di bando di concorso, il cui svolgimento è stato prorogato di un anno e quindi deve essere avviato entro il 2021. La Cisl Scuola ha ribadito ancora una volta quanto già espressa in precedenti occasioni, dichiarando che la procedura di assunzione a tempo indeterminato dei docenti di religione deve riguardare prima di tutto quanti prestano servizio di IRC da più di tre anni e che, in analogia a quanto avvenuto per i docenti abilitati in servizio su posti comuni in tutti gli ordini e gradi di scuola, hanno diritto di veder valorizzata la loro esperienza professionale. Essendo già idonei all’insegnamento anche i docenti IRC devono poter contare su una procedura straordinaria non selettiva.
Al fine di approfondire le modalità con cui perseguire questo obiettivo si è chiesto di riprendere il tavolo di confronto già avviato nel 2018 sottolineando la necessità di una presenza politica del Ministero al tavolo, in relazione all’eventuale necessità di interventi di natura legislativa.

AGGIORNAMENTO III FASCIA ATA  
Il Ministero ha presentato la bozza del DM di aggiornamento della III fascia ATA che, diversamente da quanto avvenuto in passato, prevede l’inoltro della domanda esclusivamente attraverso il sistema Polis. Per la presentazione delle domande l’Amministrazione ipotizza il periodo che va dal 1° febbraio al 2 Marzo 2021. La Cisl Scuola, visto l’andamento della situazione epidemiologica e il numero molto elevato di aspiranti interessato alla procedura, col conseguente prevedibile aggravio dei carichi di lavoro per le segreterie delle istituzioni scolastiche, ha chiesto di valutare il rinvio dell’aggiornamento delle graduatorie. Nel caso in cui l’Amministrazione non fosse disponibile a posticipare il rinnovo, va garantito che le nuove graduatorie siano comunque pronte in tempo utile per l’inizio del prossimo anno scolastico e comunque entro il 31/08/2021.
Per quanto riguarda il contenuto dello schema di decreto e premesso che è stata richiesta una apposita sessione di verifica del nuovo software, la Cisl Scuola ha presentato osservazioni finalizzate alla massima semplificazione della procedura e all’aggiornamento degli attestati di qualifica professionale anche alla luce delle disposizioni legislative sopravvenute.

PROCEDURE RELATIVE AI DSGA
Prima di ogni altra considerazione di merito, la Cisl Scuola ha ancora una volta richiamato la necessità di ridefinire in termini complessivi e con una visione di prospettiva l’intera questione del reclutamento sul profilo di DSGA, ferma restando comunque la necessità di risolvere da subito le criticità riguardanti gli Assistenti Amministrativi facenti funzione che non sono in possesso della laurea. A tale proposito le parti hanno convenuto sull’opportunità di riservare un apposito incontro finalizzato alla definizione di possibili soluzioni condivise. Le organizzazioni sindacali si sono impegnate a presentare sul tema un proprio documento unitario.