Gissi: green pass e scuola, sulle sanzioni chiediamo profondo ripensamento

Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola

Sul green pass per il personale scolastico il Governo si è mosso in termini discutibili e per alcuni aspetti inaccettabili. Non tanto per la scelta in sé, che risponde a una precisa responsabilità politica assunta a fronte di una situazione di emergenza, quanto per le ricadute che ne discendono sulle condizioni di lavoro del personale, su cui il confronto con le parti sociali è assolutamente doveroso e dal nostro punto di vista irrinunciabile. Le misure previste per chi non ha il green pass rispondono a una logica che definirei di giustizia sommaria, francamente inaccettabile. L’impressione è che stia prevalendo un’esigenza che definirei più di immagine che di sostanza, e che purtroppo finisce per alimentare polemiche e infinite diatribe più che produrre soluzioni realmente efficaci e concrete. Manca a questa decisione il supporto di dati attendibili – che stiamo chiedendo da tempo – sulla percentuale di personale vaccinato, mentre è del tutto evidente che sarà la popolazione scolastica, più che il personale in servizio, l’ambito privilegiato per la circolazione di eventuali contagi. Ma sotto questo aspetto, che vede per esempio nella gestione del trasporto pubblico un nodo cruciale, non si sta facendo praticamente nulla. Non vorrei che l’inevitabile polverone che seguirà le improvvide decisioni del governo serva solo a nascondere ritardi e lacune su altri aspetti che quanto e più della vaccinazione del personale concorrono a garantire le condizioni per una ripresa in sicurezza delle attività scolastiche in presenza.
Emerge invece, e mi chiedo quale sia il motivo, una sorta di accanimento verso il personale scolastico, per il quale si prevedono sanzioni che non trovano riscontro in nessun altro settore lavorativo, nemmeno nella stessa sanità. Viene da chiedersi perché. Ora mi attendo che si alzino le solite denunce di insensibilità e chiusura corporativa ai sindacati, nei confronti dei quali continuano vere e proprie campagne di disinformazione. Ricordo allora che la mia organizzazione, per prima, rivendicò una corsia preferenziale di vaccinazione per il personale scolastico, lanciando anche una campagna di sensibilizzazione per quello che abbiamo sempre definito un gesto di responsabilità e un dovere civico. Anche sul green pass non abbiamo assunto posizioni oppositive, ma proprio per questo ci sentiamo ancor più in diritto di denunciare un modo di procedere che risolve con atti unilaterali questioni su cui il confronto con le parti sociali è semplicemente doveroso. Da qui la richiesta di un profondo ripensamento sulle sanzioni previste nel decreto e l’avvio del confronto nelle sedi dovute, che sono quelle delle relazioni sindacali.
Il Ministro e il Governo devono essere consapevoli che su questo si gioca anche la loro credibilità rispetto a intese sottoscritte con i sindacati, come il Patto per la scuola al centro del Paese, in cui si dichiara espressamente di voler valorizzare il confronto con le parti sociali, affermazione che in questo caso è stata clamorosamente contraddetta.

Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola

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Il 9 giugno in piazza per cambiare le misure sulla scuola nel DL “sostegni bis”. Il 3 giugno “tavolo” sul reclutamento

Una manifestazione in piazza Montecitorio, mercoledì 9 giugno, per chiedere che siano cambiate molte delle disposizioni riguardanti la scuola nel DL 73/2021 (“sostegni bis”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio e inviato alle Camere per l’iter di conversione in legge.
Lo hanno deciso le organizzazioni sindacali di categoria aderenti alle confederazioni che hanno sottoscritto il “Patto per la Scuola al centro del Paese” il 20 maggio scorso (CISL ScuolaFLC CGILUIL ScuolaSNALS e ANIEF). Ed è proprio a partire dal contrasto tra molte delle misure contenute nel decreto e gli obiettivi indicati nel Patto che muovono le critiche dei sindacati; le scelte del Governo, denunciano, sono state assunte fuori da ogni confronto con le parti sociali, un metodo che contraddice l’impegno a valorizzare il dialogo e le relazioni sindacali.
Il manifesto diffuso dalle organizzazioni che hanno indetto il presidio del 9 giugno elenca una serie di obiettivi su cui si sollecita da parte delle forze politiche un’azione emendativa nel corso dell’iter di conversione del provvedimento, che in prima battuta sarà portato all’esame della Camera dei Deputati: stabilizzazione dei docenti precari, dei facenti funzione di DSGA, potenziamento degli organici, superamento dei blocchi alla mobilità, riduzione del numero massimo di alunni per classe, cancellazione del divieto di partecipare a un nuovo concorso se non si è superato quello precedente.
In concomitanza con la manifestazione nazionale, che si terrà dalle 15 alle 18, altre iniziative saranno indette dalle strutture territoriali in tutto il Paese.
CISL Scuola, FLC CGIL, UIL Scuola, SNALS e ANIEF hanno inoltre inviato ai Presidenti delle Commissioni 5 (Bilancio) e 7 (Istruzione) di Camera e Senato una richiesta di audizione sugli aspetti del DL 73 riguardanti la scuola.
Nel frattempo è giunta dal Ministero dell’Istruzione la convocazione, per giovedì 3 giugno, del tavolo sul reclutamento previsto dal Patto per la Scuola: un’occasione per riproporre anche con l’Amministrazione le ragioni che rendono indispensabile, secondo i sindacati, attivarsi per un’efficace azione emendativa del provvedimento all’esame delle Camere.

ESTERO NEWS 14/2021 – Pubblicati i bandi per l’estero, domande dal 1° al 21 giugno

In data 21 maggio sono stati pubblicati gli attesi bandi per la selezione del personale docente, dirigente e Ata (limitatamente ai profili di Dsga e Assistente Amministrativo) da destinare all’estero.
Le candidature potranno essere presentate solo ed esclusivamente in via telematica, attraverso il sistema POLIS “Istanze on line” a partire dalle ore 9.00 del 1° giugno 2021 e fino alle ore 23:59 del 21 giugno 2021.
In allegato i bandi DDG 2959 e DDG 2960 e una scheda di sintesi della CISL Scuola.

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FIRMATA LA CONCILIAZIONE AL MIUR – Il Ministro assume precisi impegni. Sindacati sospendono iniziative di mobilitazione

Si è svolto ieri, 19 dicembre 2019, con la diretta partecipazione del Ministro Fioramonti, l’incontro fra sindacati e MIUR per l’esperimento del tentativo di conciliazione a seguito della proclamazione dello stato di agitazione in tutti i settori del comparto Istruzione e Ricerca da parte di FLC CGIL, CISL FSUR, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL e GILDA UNAMS.

Dal Ministro sono stati assunti precisi impegni in ordine alle questioni oggetto del confronto (rinnovo del CCNL, contrasto alla precarietà, nuovo sistema per le abilitazioni, passaggio dei facenti funzioni nel ruolo dei DSGA, soluzioni per completare la stabilizzazione dei precari in Enti di Ricerca, Università ed AFAM), definendo in modo puntuale tempi, modalità e strumenti attraverso i quali portarle a positiva soluzione, come indicato nel verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti.

Il primo tavolo di confronto, incentrato sullo svolgimento dei concorsi, è stato fissato per il 7 gennaio. Entro gennaio partirà quello sui percorsi di abilitazione, in vista del ddl collegato alla legge di bilancio in corso di approvazione. Per i facenti funzioni DSGA il ministro è impegnato a inserire una norma ad hoc nel primo provvedimento legislativo utile.

Entro e non oltre il mese di gennaio prenderà avvio, in raccordo col negoziato presso la Presidenza del Consiglio, il tavolo per il rinnovo del CCNL di comparto. Sempre entro il mese di gennaio si attiveranno i tavoli specifici di settore per Scuola, Università ed AFAM, Ricerca.

Nel verbale si fa inoltre preciso riferimento alla necessità di consolidare il carattere unitario e nazionale del sistema d’istruzione.

Alla luce dei precisi impegni assunti dal Ministro, sulla cui puntuale attuazione i sindacati continueranno a vigilare, è stata decisa la sospensione dello stato di agitazione.

Roma, 20 dicembre 2019

FLC CGIL, Francesco Sinopoli
CISL FSUR, Maddalena Gissi
UIL SCUOLA RUA, Giuseppe Turi
SNALS CONFSAL, Elvira Serafini
GILDA UNAMS, Rino Di Meglio

 

PENSIONI 1 SETTEMBRE 2020: emanata la circolare, dimissioni on line entro il 30 dicembre 2019

Informiamo tutto il personale scolastico interessato che è stata  emanata nel pomeriggio di oggi dal MIUR la Circolare prot. 50487 concernente le cessazioni dal servizio del personale docente, educativo ed A.T.A. dal 1° settembre 2020. Nella Circolare, viene stabilita al 30 dicembre 2019 la scadenza entro cui devono essere presentate le istanze di collocamento in pensione a partire dal 1° settembre 2020. Dalla procedura sono esclusi i dirigenti scolastici per i quali il contratto fissa in via permanente il termine del 28 febbraio. Restano invariate rispetto agli anni precedenti le modalità previste per la presentazione delle domande, da farsi in via telematica attraverso Istanze On Line.

Per poter procedere, è tassativo essere in possesso di username, password e codice personale da portare con sè al momento della compilazione.

 

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Rinnovo CCNL: da gennaio stipendi a rischio decurtazioni

Continua incessante l’impegno CISL SCUOLA nella mobilitazione volta a rivendicare maggiori risorse per le retribuzioni e il rinnovo del CCNL del personale Scolastico.

Nell’ ambito degli incontri di confronto con il Governo che stanno accompagnando la manifestazione a Roma  di giovedì prossimo 12 dicembre, come CISL SCUOLA abbiamo lanciato l’allarme sulla riduzione immediata delle retribuzioni a partire da gennaio 2020 con flessioni che vanno da 20€ medi per lo stipendio dei docenti sino a 200€ medi per i Dirigenti Scolastici.

Abbiamo nuovamente evidenziato l’urgenza di raggiungere le necessarie modifiche al decreto legge 126/2019 per consentire di rispondere concretamente all’emergenza lavoro precario e precarietà della Scuola che riguarda quest’anno 185.000 supplenti.

Il nostro giudizio sulla Legge di Bilancio per le scarse risorse destinate alla Scuola rimane negativo, trattandosi di una manovra economica che guarda di più a far quadrare i conti che agli investimenti in risorse e capitale umano che di cui da mesi come CISL SCUOLA stiamo puntualmente evidenziando e rivendicando la necessità.

allegati:

Maddalena Gissi CISL SCUOLA_da gennaio decurtazioni stipendi

Maddalena Gissi CISL SCUOLA_i precari della scuola non possono attendere inerzia e disattenzione politica

PENSIONI: in arrivo il decreto e l’annuale circolare sulle dimissioni on-line

Segnaliamo al personale interessato,

che a seguito anche della proroga dei termini richiesta dalla CISL SCUOLA unitamente alle altre sigle sindacali, si é in attesa che il Miur emani nei prossimi giorni l’annuale circolare per la presentazione delle istanze di dimissioni on-line  per il collocamento a riposo dal prossimo 1 settembre 2020.

Secondo alcune ufficiose anticipazioni il Ministero starebbe valutando indicativamente un periodo di presentazione delle istanze via web limitato e con termine del 30/12/2019.

In attesa dell’ufficializzazione, riportiamo in allegato, un semplice e immediato quadro di sintesi di facile lettura, contenente  i requisiti vigenti  di accesso alla pensione.

allegati:

Quadro di sintesi requisiti PENSIONI_2020

CISL – CGIL -UIL indicono una settimana di mobilitazione dal 10 al 17 dicembre su: manovra, rinnovo dei contratti e riforme.

Nello specifico il 12 Dicembre per chiedere il rinnovo dei contratti  pubblici, la stbilizzazione del personale docente e non docente, la riforma nella Pubblica Amministrazione,la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali

Da CISL Scuola:

Con un comunicato unitario delle tre confederazioni viene annunciata una settimana di mobilitazione sui temi della manovra economica in discussione alle Camere e per sollecitare, insieme al rinnovo dei contratti, l’avvio di una stagione di riforme a sostegno di una ripresa della crescita che assicuri occupazione e lavoro nel quadro di un rafforzato stato sociale. Di seguito il documento unitario.

Cisl, Cgil, Uil confermano e ribadiscono il proprio giudizio in merito alla manovra economica, il cui iter parlamentare è ancora in corso. Apprezzano la disponibilità dimostrata dall’Esecutivo e la conseguente ripresa del dialogo e di una parte dei contenuti proposti dal governo, ma ritengono insufficienti le risorse che pure sono state messe in campo sui capitoli della piattaforma unitaria. I risultati ottenuti sono il frutto sia dell’enorme partecipazione di lavoratori, pensionati e giovani alle iniziative di piazza, avviate sin dallo scorso 9 febbraio, sia del successivo confronto con il Governo, ma non sono affatto esaustive delle rivendicazioni unitarie.
Cgil, Cisl Uil ritengono che sia necessario dare continuità alla mobilitazione, non solo per evitare peggioramenti e sollecitare alcuni miglioramenti della manovra che sarà approvata definitivamente entro la fine dell’anno, ma anche per chiedere di avviare una stagione di riforme, da condurre in porto già nei prossimi mesi.
A sostegno di queste rivendicazioni e di tutte le altre richieste contenute nella piattaforma, sia per la manovra in corso di approvazione sia in vista del prossimo Def, Cgil, Cisl, Uil indicono una settimana di mobilitazione con iniziative nei territori e tre manifestazioni/assemblee nazionali aperte, che si svolgeranno in Piazza Santi Apostoli a Roma.
Il 10 Dicembre dedicata alle questioni del mezzogiorno, dell’industria, dei servizi e di uno sviluppo ambientalmente sostenibile, contro i licenziamenti, a sostegno dell’occupazione e delle vertenze aperte, per l’estensione degli ammortizzatori sociali, per la riforma degli appalti e dello “sblocca cantieri.
Il 12 Dicembre per chiedere il rinnovo dei contratti pubblici e privati, il superamento dei contratti pirata, la riforma e le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali.
Il 17 Dicembre sulla riforma fiscale per una redistribuzione a vantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e per ridurre il fenomeno dell’evasione; sulla previdenza, per un’effettiva rivalutazione delle pensioni e per proseguire nell’opera di riforma della legge Fornero in un’ottica di effettiva flessibilità verso il pensionamento; per chiedere un welfare più giusto e una legge sulla non autosufficienza.
Le tre manifestazioni/assemblee vedranno protagonisti le delegate e i delegati dei lavoratori che al governo e alle imprese porranno i problemi delle rispettive imprese e da quelli i temi e le proposte avanzate nella piattaforma unitaria e discusse nelle assemblee dei lavoratori. Una modalità che vuole essere anche una strada per rendere protagonisti i lavoratori, i loro problemi, la loro capacità di proposta.

Roma, 27/11/2019

COMUNICATO STAMPA unitario

 

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